Chiesa di Santa Maria Assunta a Orbignano

La Chiesa di Santa Maria Assunta a Orbignano ha acquisito notevole importanza dopo i restauri compiuti sotto l’impulso del priore Don Massimo Batignani, che ha retto la chiesa dal 1952 al 1977. Sono venute alla luce notevoli tracce d’antichita’ e un’opera d’arte di notevole valore, che fino ad allora era stata usata come ornamento di un modesto monumento sepolcrale settecentesco. si tratta di un bassorilievo quattrocentesco in marmo bianco raffigurante la Madonna col Bambino, autorevolmente attribuito alla Scuola di Donatello. Un tempo la chiesa era nota come S. Maria del Pruno per la presenza di un’antica immagine della Madonna, molto venerata dalla popolazione, di cui la leggenda dice sia stata trovata in una macchia di pruni. La chiesa è costituita da un’unica aula, regolarmente orientata ed è coperta da sette capriate lignee. L’interno dell’aula è articolato su tre livelli; il primo è quello dei fedeli cui si accede dall’ingresso principale, separato dall’ampia area presbiteriale dalla balaustra lignea e posta sopra due gradini, che costituiscono la quota pavimentale della scarsella rettangolare, coperta con una vela e pareti affrescate. In questa zona si trovano due altari a edicola in arenaria. La facciata, semplicemente intonacata, è costituita, nella parte alta, da un ridotto frontone all’interno del quale si apre un oculo tamponato. Nella parte inferiore, troviamo il portale d’ingresso in arenaria che porta tracce di un linguaggio rinascimentale. Al di sopra del portale, disposte simmetricamente rispetto a questo, si trovano due aperture rettangolari.