Le prime notizie sulla Chiesa di S. Maria Assunta a Torri risalgono al Trecento: nonostante che Torri facesse parte del comune di Pistoia fino dal 1319, la sua chiesa rimase sotto la giurisdizione ecclesiastica di Bologna fino a quando passò alla diocesi di Pistoia nel 1785, al tempo del vescovo Scipione de’ Ricci, che provvide a finanziare la costruzione della canonica e il restauro della chiesa. L’edificio ha pianta a croce latina, copertura a due spioventi con orditura lignea in vista, zona presbiteriale coperta da cupoletta. Ha subito all’interno trasformazioni e ridipinture durante il XIX secolo; nel XX secolo sono stati compiuti interventi di intonacatura, ridipintura, sostituzione dell’impiantito. All’esterno la facciata si presenta a capanna, con orditura muraria a vista, con pietrame rozzamente squadrato e di dimensioni irregolari. Il portale settecentesco incorniciato da piattabanda in arenaria presenta un fastigio a timpano ricurvo spezzato. Al di sopra del portale, in alto, si apre una finestra quadrangolare incorniciata da lista di arenaria, con fastigio decorato con volute e fiore al culmine, eseguiti a bassorilievo su arenaria. A destra della chiesa si imposta un corpo di fabbrica datato 1785 (sulla chiave d’arco del portale), adibito un tempo aduso di canonica. Nella parte posteriore della chiesa, sulla destra, si innalza un campanile quadrangolare in bozze di arenaria, di fattura ottocentesca. Un piccolo edificio ottocentesco, adibito a stanza mortuaria, è annesso alla chiesa, sul retro.