San Pellegrinetto

Chiesa di San Pellegrino

Posizionato a 956 m. s.l.m., sullo spartiacque che separa le valli della Turrite Cava e della Turrite di Gallicano, San Pellegrinetto e’ abitato attualmente da una diecina di persone: fino alla meta’ del XX secolo costituiva, invece, la frazione piu’ popolosa del Comune di Vergemoli. Questa zona comprendeva altri minuscoli borghi e raggiungeva i cinquecento abitanti. Nel 1872 la comunità era così composta: Aleva 55 abitanti, Tacca 19, Vetriceto 70, Maggiolini 10, Tornareccia 8, Case – Vespi 23, Bovaio 27, Piano 1, Valvinazzo 8, Pedegnana 9, Chiocciolaia 9, Pezzo del Culaccio 6, Vispereglia 19, Biutale 9, Biutaletto 9, Coldiluco di Sotto 58, Coldiluco di Sopra 25, Gallatoio 69, Monte 46, Trombacco 10. L’abbandono della pastorizia e la rinuncia al bestiame, per una vita più stabile, oltre alla mancanza di viabilità, hanno spopolato queste terre.
Chiesa di San Pellegrino – La frazione di San Pellegrinetto è la più alta del Comune di Vergemoli, essendo situata a 953 m sul livello del mare; in realtà non esiste un vero e proprio paese ma la popolazione è divisa in gruppi di case posizionati in punti elevati o in prossimità di sorgenti d’acqua. In origine l’insieme di questi piccoli gruppi abitativi era chiamato Alpe di Trassilico, forse perchè dipendente dalla Parrocchia di quest’ultimo paese ed assunse il nome attuale solo dopo la costruzione della chiesa, iniziata per volontà popolare nel 1680 ed intitolata a San Pellegrino. L’impianto originale dell’edificio era con ogni probabilità a croce latina con l’aula caratterizzata da una volta a botte con lunette e il transetto da crociere. Non sono noti i dettali degli interventi subiti dalla chiesa nel corso dei secoli, sicuramente nel 1734 l’edificio venne ampliato, probabilmente con l’aggiunta della navata laterale sinistra, e nel 1882 restaurato come testimonia la data incisa sull’architrave della porta di ingresso principale. La chiesa di San Pellegrinetto viene elevata alla funzione di Parrocchia, quindi resa indipendente solo nel 1947.

Da Fornovolasco (quota 480) ci incamminiamo lungo la strada asfaltata che porta indicazioni per Grotta del Vento, Campolemisi, San Pellegrinetto. Ne percorriamo circa un km. di fino al bivio fra la strada per la Grotta del Vento e la strada per San Pellegrinetto: localita’ Colle Tacca (quota 535): qui andiamo a sinistra lungo la via per San Pellegrinetto. Percorriamo circa 600 metri di questa strada fino a quando notiamo, nei pressi uno spiazzo posizionato sulla sinistra della carreggiata una indicazione per Col di Luco: Bivio per Col di Luco (quota 599). Il sentiero scende in diagonale ad un primo fosso, Canale Sant’Antonio (quota 530) , traversando poco dopo anche un successivo torrente, Fosso delle Rondini (quota 525), sopra un ponte. Giunti ad una biforcazione dobbiamo andare a sinistra fino a raggiungere Col di Luco (quota 737). Da qui si risale lungo la mulattiera con numerose risvolte nel bosco, poi per sentiero meno evidente tra prati, uscendo poco sopra dell’ultima curva della strada che proviene da Bovaio e andando a passare di fianco ad un rudere tra due antenne tv. Raggiungiamo cosi’ Gallatoio (quota 914): lasciando le abitazione di questo piccolo paese alla nostra destra, in breve si raggiunge San Pellegrinetto (quota 956).

Fornovolasco

Aldo a Gallatoio